Euremite di Colle Fabbri – Spoleto (Pg)

Un breve report sull’Euremite di Colle Fabbri (Spoleto – Umbria)

colle-fabbriColle Fabbri è un piccolo agglomerato di case nello spoletino, nei pressi di San Martino in Trignano ai piedi della Catena dei Monti Martani. Questo piccolo centro abitato è tuttavia molto noto ai geologi ed in particolare a chi si interessa di petrologia e di mineralogia.

Nel 1984 infatti, a Colle Fabbri è stata scoperta una particolare roccia, che è stata oggetto di discussione scientifica, anche piuttosto animata per oltre 25 anni. Questa roccia è stata denominata Euremite (dal Greco eurema: “cosa trovata inaspettatamente”). L’affioramento in questione ha una superficie piuttosto limitata ed è situato in una proprietà privata. Si tratta di una roccia con struttura vescicolata (piccoli vuoti)i colore grigio e ocraceo con livelli mammellonari bianco-giallastri e con livelli fortemente arrossati. I terreni di natura argillosa nei dintorni di Colle Fabbri presentano chiazze piuttosto estese arrossate, segno evidente di esposizione delle argille ad alte temperature.12342431_652867334855761_4177478852048529380_n


12341524_652867461522415_4259198791544472609_nQueste rocce molto particolari sono oggetto anche di studi petrografici e geochimici e che hanno avuto una controversa interpretazione. Le due interpretazioni che si contrappongono sono: A) origine magmatica del deposito, dicco subvulcanico a composizione euremitica di un età compresa fra 500000 anni fa (Stoppa, 1988) e 300000 anni fa (Stoppa et al 2005). B) Prodotto di trasformazione
Secondo gli autori della prima teoria, a Colle Fabbri, il magma si è aperto la strada attraverso le argille che costituiscono la copertura sedimentaria della zona. Dalla reazione tra magma e argille sono derivate alcune delle peculiarità chimiche e mineralogiche del sito, per cui esso rappresenta un luogo privilegiato per studiare questi fenomeni di interazione. L’impermeabilità delle argille, infatti, ha limitato la dispersione dei fluidi favorendone la concentrazione e potenziandone quindi l’azione.
Però bisogna evidenziare che nell’area affiorano potenti depositi argillosi che contengono banchi di lignite (vedi l’intensa attività estrattiva della lignite del secolo scorso nella zona di Morgnano di Spoleto), uno dei quali affiora proprio nei pressi di Colle Fabbri. La roccia in questione quindi non è altro che il prodotto di trasformazione termica di materiale argilloso e marnoso dovuto al calore sviluppatosi per autocombustione della lignite (Peccerillo et al. 2003;2005).
Malgrado la diatriba scientifica la roccia ha un notevole interesse dal punto di vista mineralogico per le rare specie mineralogiche presenti nella roccia in questione, in particolare le zeoliti: dalle più comuni phillipsite e cabasite alla rara gismondina fino alla rarissima willhendersonite (terzo ritrovamento mondiale). Sono presenti inoltre minerali idrati complessi quali thaumasite, tobermorite e le rare afwillite, jennite e vertumnite.
Le zeoliti sono dei minerali molto importanti dal punto di vista economico in quanto oggi hanno diverse applicazioni:
Lo studio della struttura della jennite può aiutare a comprendere i meccanismi di consolidamento del cemento Portland e la struttura cristallina della tobermorite potrebbe essere selettiva nei confronti degli atomi di cesio.

Fossils and Minerals Review Numero 1

Finalmente è uscito il numero 1 nuova rivista Fossils & Minerals Review.

Ricchissimo di contenuti mineralogici e paleontologici

Indice del Numero 1

Teratologia dei denti di selaciformi nelle fosforiti nord-africane
Romano Guerra & Carlo Sarti                                                                    Pag 1

La Miniera della Pentolina (SI) e Cave di Monterufoli(PI)
Massimo Guarguagli Gruppo AUSER Cecina
Publio Biagini Gruppo GAEV Vellano
Mancini Roberto Gruppo GAEV Vellano                                                 Pag 6

Ammoniti Italiane nel secolo XVII
Romano Guerra                                                                                             Pag 9

Località minori del Vulcano Vicano:Villa S. Giovanni in Tuscia
Rossano Carlini, Edgardo Signoretti                                                     Pag 18

I fossili della Collezione “Alvaro Marchesini” – Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve
Amoretti Daniela e Famiani Federico                                                   Pag 38

Osteno: Storia di un Lagerstätt scoperto per caso
Luca Jaselli                                                                                                     Pag 46

Ammoniti cenomaniane (Rhotomagense zone, costatus subzone), provenienti da una sequenza di piattaforma carbonatica di Rocca di Cave (M.ti Prenestini, appennino centrale,italia). considerazioni postume
Gianluca Boninsegni                                                                                   Pag 50

 

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Work in progress

La mostra permanente si arricchisce di nuovi ed interessanti pezzi.

Il Gruppo Umbro Mineralogico Paleontologico sta realizzando una mostra temporanea sull’evoluzione dei pesci. I pezzi provengono da vecchie collezioni private di tutto il mondo. Un ringraziamento particolare ad Alfredo Principato che ha prestato alcuni campioni di una vecchia collezione di pesci della Santana Formation del Brasile. (Cretaceo) .

Santana Formation Brasile Cretaceo inferiore, 108-92Ma

Il ‘ Bacino di Araripe ‘ al confine fra Pernambuco, Piaui and Ceara nel Nord est del Brasile, è il luogo dove afiora la famosissima ‘Santana Formation’ denominata così dal villaggio di Santana do Cariri. La eccezionale qualità della conservazione dei fossili ha fatto considerare la Santana Formation, come ‘Konservat Lagerstätte‘.

Molti dei fossili della Santana Formation si ritrovano inclusi in concrezioni calcaree. Queste strutture si sono formate attorno alla carcassa, la cui decomposizione iniziale ha innescato il processo, dopo di che i noduli hanno protetto i resti dalla distruzione e dallo schiacciamento diagenetico.

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Escursione Mineralogica Monteleone di Spoleto

Domenica 22 Maggio è in programma un’ uscita geologica alla miniera di Monte Birbone, Monteleone di Spoleto (Pg). Partenza ore 7:30 dal Piazzale ITIS di Santa Maria degli Angeli. Per ulteriori informazioni e adesioni telefonare al 3385664463 o al 3397743826.

MINIERA 22 MAGGIO

Numero 0 di Fossils & Minerals Review

Gentile Appassionato

La nostra Associazione è riuscita a pubblicare il Numero 0 della nuova rivista Fossils & Minerals Review.

Il progetto editoriale è quello di creare una rivista scientifica internazionale online ad accesso libero (distribuita in abbonamento nella versione cartacea, e spedita gratuitamente ai gruppi/studiosi che aderiranno all’iniziativa inviando propri lavori) che raccoglie articoli originali, recensioni, dataset provenienti da ricerche paleontologiche e mineralogiche.

L’idea di promuovere una nuova rivista dedicata alla paleontologia e mineralogia nasce in realtà dall’esigenza di creare un laboratorio di analisi, di discussione, di progettazione di nuove ricerche in un contesto internazionale, specie in una prospettiva di studi comparativi.

Il Comitato di Redazione è lieto quindi di presentare il NUMERO 0. Buona Lettura!!!!!!

La nostra rivista è anche su facebook!

 

Nuova Rivista di Mineralogia e Paleontologia

Gentile Appassionato

Sono Sensi Claudio e sono il presidente dell’associazione italiana “Gruppo Umbro Mineralogico e Paleontologico” (GUMP) che accomuna cultori di paleontologia e mineralogia. La nostra associazione nasce nel 1978, per l’iniziativa di alcuni appassionati di mineralogia e paleontologia che avevano lo scopo di divulgare lo studio dei fossili e dei minerali, e a distanza di quasi quaranta anni livello nazionale, ancora presenti e più che mai attivi sul territorio.

Il GUMP ha allestito mostre tematiche didattiche nel territorio regionale ed ha partecipato a meeting nazionali ed internazionali che si svolgono con cadenza annuale in Italia.

Da sempre l’associazione collabora con le istituzioni locali, in particolare anche con diversi atenei italiani. Da segnalare gli incontri divulgativi realizzati con ordinari dell’Università di Perugia e di altri atenei italiani (Pierluigi Ambrosetti, Federico Venturi, Domenico Faraone, Guido Parisi, Girolamo Bosi, Sergio Brunacci) e supporto nelle campagne di ricerca di diversi ricercatori.

La nostra Associazione sta contattando tutti i sodalizi analoghi di ogni parte del mondo per un progetto editoriale nuovo che tratti la mineralogia e la paleontologia.

Il progetto è quello di creare una rivista scientifica internazionale online ad accesso libero (distribuita in abbonamento nella versione cartacea, e spedita gratuitamente ai gruppi/studiosi che aderiranno all’iniziativa inviando propri lavori) che raccoglie articoli originali, recensioni, dataset provenienti da ricerche paleontologiche e mineralogiche.

La rivista intende quindi sostenere la diffusione di lavori non accademici e promuovere la condivisione e l’accesso a tali pubblicazioni (dai contenuti anche multimediali).

L’idea di promuovere una nuova rivista dedicata alla paleontologia e mineralogia nasce in realtà dall’esigenza di creare un laboratorio di analisi, di discussione, di progettazione di nuove ricerche in un contesto internazionale, specie in una prospettiva di studi comparativi.

L’attività editoriale sarà fondata su una programmazione di medio-lungo periodo (inizialmente semestrale) ed organizzata per la produzione di fascicoli contraddistinti appunto da un nucleo tematico dominante qual è la paleontologia e mineralogia, con il fine di proporre temi di ricerca e discussione e di consentire un coinvolgimento degli autori, accogliendo o sollecitando contributi originali.

Per chi necessita di ulteriori informazioni può contattarci a review.gump@gmail.com e per chi desidera avere ulteriori informazioni sul progetto editoriale, su chi siamo e su cosa abbiamo realizzato può visitare il link www.gumpassisi.it

Distinti Saluti

Il presidente del G.U.M.P.