Ammoniti: Linee di Sutura

La Linea Suturale, o semplicemente sutura, è un complesso “disegno” sul fragmocono degli Ammoniti . La ripetizione delle varie suture indica il progredire dei vari setti, ovvero l’accrescimento del guscio.

La sutura può essere scomposta in diversi segmenti detti selle o lobi ed è un elemento importantissimo per l’identificazione delle specie. Infatti la linea suturale, evolvendosi nel tempo, consente di fare delle nette distinzioni fra i diversi Ammonoidi, indicando le caratteristiche dei gruppi principali. Inoltre la sutura indica l’evolversi della resistenza meccanica del guscio e quindi l’habitat dei diversi raggruppamenti degli Ammoniti.

Le tipologie delle linee di sutura possono essere raggruppate in tre grandi suddivisioni: dalle prime forme con sutura “Goniatitica” molto semplice dell’ Era Paleozoica, si passa, nell’Era Mesozoica, a forme successive che hanno una sutura “Ceratitica” e poi filloide o “Ammonitica” assai più complessa.

La linea di sutura in generale tende a complicarsi e a frastagliarsi nel corso dell’evoluzione, tuttavia, forme con linea di sutura complessa si osservano già nel Paleozoico superiore e forme con sutura relativamente semplice si osservano ancora nel Cretaceo.

Queste eccezioni riguardano però singole specie non comuni, che inducono a pensare che l’evolversi della linea di sutura abbia favorito la diffusione delle sole specie capaci all’adattamento.

Le prime forme attribuibili ai Nautiloidi sono caratterizzate da sutura Agoniatitica e Ortoceratitica, diffuse solo nel Paleozoico.

Ammoniti : Anatomia e Caratteristiche          

Le parti anatomiche degli Ammoniti sono:  la Protoconca, il FragmoconoCamera d’Abitazione Peristoma.

Disegno prof. Federico Venturi

Importanti segni distintivi oltre che parti anatomiche sono la Sezione e l’Area Ventrale in cui si distinguono la Carena e i  Solchi Sifonali.

La conchiglia degli Ammoniti ha forma planospiralata (una spirale avvolta), sebbene alcune specie, dette eteromorfe, presentano un avvolgimento più complesso.

La differenza tra queste forme è conseguente al diverso habitat e alle diverse attitudini natatorie.

Veduta Laterale:

1)  il Fragmocono, la parte interna del guscio, è  concamerata, ossia formata da diversi setti all’interno dei quali, tramite i solchi sifonali, l’animale poteva immettere liquido o aria variando il proprio peso per controllare il movimento verticale e l’equilibrio.

 

2) la Protoconca è la parte più interna del fragmocono e corrisponde con il centro dell’ammonite.

 

3) la Camera d’ Abitazione è la parte cava del guscio ed era lo spazio occupato dal corpo del mollusco. Quando conservata, è ben riconoscibile perché è priva delle linee di sutura.

 

4) il Peristoma, è la parte anatomica che si conserva più difficilmente, la sua funzione probabilmente era quella di proteggere gli occhi ed il capo del mollusco.

 

Veduta Frontale:

1) la Sezione è la forma del bordo esterno. Immaginando di tagliare l’ammonite perpendicolarmente al piano di avvolgimento si ottengono diverse morfologie di sezione, distinte in: quadrata, rettangolare alta; rettangolare larga, trapezoidale; triangolare, ovale alta, ovale larga, ogivale, rotonda e cadicona.

 

2) l’Area Ventrale è la larghezza della sezione; la forma della sezione differisce di molto tra le varie specie ed è quindi un elemento fondamentale per la identificazione della specie. Nell’ Area Ventrale distinguono la Carena e i Solchi Sifonali. Questi caratteri sono importanti per comprendere le condizioni di vita di questi molluschi, le loro capacità natatorie e di movimento.

Ammoniti

Gli Ammoniti (Phylum: Mollusca – Classe: Cephalopoda – Sottoclasse: Ammonoidea) sono molluschi cefalopodi comparsi nel Devoniano (ca. 400 milioni di anni fa) e si sono estinti intorno al limite Cretaceo Superiore-Paleocene (ca. 65 milioni di anni fa). Erano animali di origine marina con la conchiglia  formata da aragonite (carbonato di calcio), mentre la parte organica era sostanzialmente composta da conchiolina.

 

Classificati come cefalopodi, gli Ammoniti, erano molluschi marini vissuti in tutto il mondo ed avevano molte analogie con gli attuali calamari e seppie.

Questi animali ebbero longevità e grandissima diffusione in un arco di tempo lunghissimo, dall’Era Paleozoica all’ Era Mesozoica.

 

In generale gli Ammoniti non sono rari e sono straordinariamente diffusi ed abbondanti, tanto da assumere un ampio valore scientifico ed essere considerati il simbolo stesso della Paleontologia.

Per la loro diffusione cosmopolita nei sedimenti marini e la loro rapida evoluzione, con variazioni nette nella morfologia e nell’ornamentazione della conchiglia, gli Ammoniti sono degli ottimi fossili guida e sono utilizzati come riferimento in biostratigrafia, per la datazione relativa delle rocce sedimentarie, dal Paleozoico Superiore alla fine del Mesozoico.

L’esame accurato dei fossili non ha ancora del tutto confermato  le ipotesi fatte sulla morfologia e sull’ ecologia di questi cefalopodi. Nella maggior parte dei casi il ritrovamento dei resti di Ammoniti consiste in modelli interni e modelli esterni, talvolta con guscio mineralizzato.

Modello interno di Hildoceras del Toarciano (circa 180 milioni di anni fa), tipico dell’Appennino Umbro – Marchigiano

Pranzo Sociale 2017 Domenica 5 Febbraio

Anche quest’anno il Gruppo organizza il “Pranzo Sociale” ed è previsto per Domenica 5 febbraio 2017 alle ore 12:45 presso il Ristorante “Da Angelo” di Assisi. La partecipazione è aperta a tutti i Soci e alle loro famiglie nonché a tutti i simpatizzanti del G.U.M.P. Il costo è di euro 28 a persona. L’appuntamento, al ristorante, è alle ore 12:45. E’ gradita una tempestiva comunicazione della propria adesione al 3385664463 (Sensi) al fine di avere la migliore organizzazione

In Occasione del Pranzo sociale è indetta l’Assemblea dei Soci alle ore 15:30 in prima convocazione ed alle ore 16:00 in seconda convocazione. All’ordine del giorno vi è il rinnovo del consiglio direttivo per il triennio 2017-2020. Si ricorda che tutti i soci sono eleggibili e che è possibile esprimere un massimo di 7 preferenze. Per chi non potrà partecipare è possibile votare anche tramite e-mail o posta entro il 5 febbraio.

Nuovo Eccezionale giacimento Fossilifero scoperto in Canada

I Fossil Lagerstätten sono sedimenti che contengono fossili con un eccezionale conservazione ed offrono la possibilità di fare importanti intuizioni nella storia evolutiva.

Ad oggi, solo tre Konservat-Lagerstätten sono noti dalle rocce marine Giurassico (Osteno, Posidonia Shale, e Strawberry Bank), tutti situati in Europa. Nel lavoro di  Martindale et al., uscito il 9 gennaio scorso sul primo numero di Geology del 2017 ed edito dalla GSA segnala una nuova associazione di fossili eccezionalmente conservati in Alberta, Canada, il primo record marino di Konservat Lagerstätte del Giurassico del Nord America. L’associazione di Ya Ha Tinda comprende vertebrati articolati (pesci, Ittiosauri), crinoidi, crostacei, brachiopodi, abbondanti i molluschi (coleoidi  con tessuti molli, ammoniti, gasteropodi, bivalvi), legno e microfossili.

Biostratigrafia e Chiemiostratigrafia  mostrano che la deposizione del Fossil Lagerstätten si è verificato durante il tardo Pliensbachiano fino all’ inizio del Toarciano, comprendendo l’oscillazione dell’isotopo di carbonio associata all’Evento  Anossico Oceanico del Toarciano (TOAE). Pertanto, il biota della Panthalassa di Ya Ha Tinda è coevo con i Lagerstätten dalla Tetide del Toarciano (Posidonia Shale e Strawberry Bank).

Questi depositi consentono confronti tra i nuovi dati nella diversità, ecologia e biogeografia delle comunità marine del Giurassico in un periodo di cambiamenti biologici e ambientali molto importanti (ad esempio, anossia sui fondali, riscaldamento climatico, ed estinzioni). Questi dati mettono in evidenza la possibilità che gli eventi anossici del Mesozoico sono serie stratigrafiche con eccezionale conservazione delle forme di vita fossili.