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Ammoniti

Gli Ammoniti (Phylum: Mollusca – Classe: Cephalopoda – Sottoclasse: Ammonoidea) sono molluschi cefalopodi comparsi nel Devoniano (ca. 400 milioni di anni fa) e si sono estinti intorno al limite Cretaceo Superiore-Paleocene (ca. 65 milioni di anni fa). Erano animali di origine marina con la conchiglia  formata da aragonite (carbonato di calcio), mentre la parte organica era sostanzialmente composta da conchiolina.

 

Classificati come cefalopodi, gli Ammoniti, erano molluschi marini vissuti in tutto il mondo ed avevano molte analogie con gli attuali calamari e seppie.

Questi animali ebbero longevità e grandissima diffusione in un arco di tempo lunghissimo, dall’Era Paleozoica all’ Era Mesozoica.

 

In generale gli Ammoniti non sono rari e sono straordinariamente diffusi ed abbondanti, tanto da assumere un ampio valore scientifico ed essere considerati il simbolo stesso della Paleontologia.

Per la loro diffusione cosmopolita nei sedimenti marini e la loro rapida evoluzione, con variazioni nette nella morfologia e nell’ornamentazione della conchiglia, gli Ammoniti sono degli ottimi fossili guida e sono utilizzati come riferimento in biostratigrafia, per la datazione relativa delle rocce sedimentarie, dal Paleozoico Superiore alla fine del Mesozoico.

L’esame accurato dei fossili non ha ancora del tutto confermato  le ipotesi fatte sulla morfologia e sull’ ecologia di questi cefalopodi. Nella maggior parte dei casi il ritrovamento dei resti di Ammoniti consiste in modelli interni e modelli esterni, talvolta con guscio mineralizzato.

Modello interno di Hildoceras del Toarciano (circa 180 milioni di anni fa), tipico dell’Appennino Umbro – Marchigiano